Teplizumab rappresenta la prima terapia modificante il decorso di malattia nel diabete di tipo 1 (T1D), una patologia autoimmune progressiva caratterizzata dalla graduale distruzione delle cellule beta produttrici di insulina. È indicato per pazienti adulti e pediatrici di età ≥8 anni con T1D allo stadio 2, con almeno 2 autoanticorpi e disglicemia, ma senza sintomi clinici. Anticorpo monoclonale diretto al CD3, teplizumab agisce modulando il processo immunitario del T1D, proteggendo la funzione delle cellule beta dalla distruzione autoimmune, attraverso un singolo ciclo endovenoso di 14 giorni. Il T1D rappresenta un’area terapeutica con elevato unmet medical need, dove fino ad oggi non esistevano opzioni per modificare il decorso naturale del T1D. Teplizumab inaugura una nuova era nell’immunodiabetologia, offrendo per la prima volta la possibilità di intervenire precocemente sul processo autoimmune, ritardando la progressione verso lo stadio sintomatico e preservando la funzione residua delle cellule beta. Approvato da FDA nel 2022 e EMA nel 2026, teplizumab è riconosciuto in USA, Europa, UK, Cina, Canada, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Kuwait.






